Maggio e Giugno a Pantelleria: capperi e zucchine le vere eccellenze mediterranee

zucchine di Pantelleria

È iniziata ufficialmente la campagna di raccolta dei capperi e delle mitiche zucchine di Pantelleria (ormai ce le siamo mangiate quasi tutte!).
I capperi di Pantelleria sono abbastanza noti (ma mai a sufficienza) e pur apprezzandone  il gusto e le varie ricette, confesso che davanti la zucchina di Pantelleria, perdo la testa!
Da Maggio a Giugno, sarà la regina della mia cucina: fritta, con la pasta, ripiena, con i gamberi o semplicemente bollite (ma Enzo sa bene che io preferisco ricette più elaborate) il sapore di questo ortaggio non ha pari: dolce e delicata è uno dei motivi per cui venire a visitare l’isola (l’esagerazione è gratis!) e provare una delle tante ricette, tanto al ristorante quanto nel proprio dammuso (magari ne affittate uno dei nostri?).
Una ricetta facile facile? Pasta con la zucchina fritta.
La pasta obbligatoriamente lunga, ovvero spaghetti. Olio extra vergine per la frittura e la zucchina tagliata a fette circolari di circa mezzo centimetro ma non oltre.
Friggetele in padella e man mano che procedete disponetele in un piatto senza carta assorbente. Quindi aggiungete foglie di mentuccia spezzettata a mano ed ovviamente un pizzico di sale non guasta.
Scolate gli spaghetti giusto un minuto prima che siano al dente e regolandovi con l’olio di frittura rimasto in padella, finite la cottura saltandoli in padella. Servite nei piatti a cui aggiungere una buona dose di fette di zucchina fritta e un cucchiaio di formaggio grattugiato.
Le altre ricette ve le racconto di presenza a Pantelleria ;)

One Response to “Maggio e Giugno a Pantelleria: capperi e zucchine le vere eccellenze mediterranee”

  1. Wilma scrive:

    Gentilmente puoi mandarmi un piatto della tua pasta fritta con zucchine veramente appetitoso? Con Posta Celere dovrebbe arrivare in poco tempo!
    Qui nella capitale zucchine come quelle non ci sono e sono curiosissima.
    Se poi vuoi aggiungere qualche altra delizia sarà ben accetta e poi quando scenderò nell’isola mi spiegherai la preparazione per filo e per segno. Non vedo l’ora!

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