A Pantelleria trovi tutto

Ho fatto scorta di generi alimentari come se dovessi andare in guerra, invece è una #vacanza a #Pantelleria
e avrei potuto fare a meno di acquistare il #sale che a pochi centesimi lo trovi al supermarket. E avrei
potuto fare a meno anche di portarmi l’olio, che se te lo vendono ad un euro in più di certo non sarà la
bancarotta. Ho comprato la #pasta, #spaghetti a volontà e diversi formati che possano essere base per
#zuppe o pasta asciutta, per un totale di almeno sette chili di #grano lavorato, che se avessi rinunciato ed
acquistato tutto qui a #Pantelleria avrei lavorato meno e speso forse tre euro in piu.
Ho anche acquistato i #sughi pronti, che a casa non mangiamo neanche se la dispenza suona l’allarme da
settimane. E mia moglie mi ha fatto comprare la #farina che l’unica cosa che le ho visto impastare nella
sua vita è stato il fango per eliminare la cellulite che se la compravo a #Pantelleria erano cinque centesimi
in più per un pacco di polvere che dovrò portarmi indietro e prego il Signore che fili tutto liscio e che non
mi scambino per un narcotrafficante, perché portarsi la #farina a #Pantelleria è comunque un reato.
Mi ha fatto comprare sei confezioni di #pelati, per poi dirmi con la noncuranza che la contraddistingue,
che visto che nel #dammuso c’è la cucina esterna sarà un bel divertimento fare la #salsa di #pomodori. E io allora “Dai cara, questa lasciamola a casa per quando torniamo” e lei “No caro, non si può mai sapere, metti che un giorno io sia stanca”. Poi mi ha fatto comprare sei buste di #latte da un litro perché sostiamo due settimane e duecentocinquanta grammi di #latte al giorno non li bevevamo neanche da neonati, ma appena ho
sollevato l’eccezione prontissima mi ha risposto che avrebbe potuto avere voglia di fare una #torta e,
pertanto, già che c’ero era bene che acquistassi almeno due confezioni “versa e inforna” per fare la #torta
margherita che ti piace tanto e allora io ho osato dire che forse il #latte per quella non ci serviva e lei
prontissima ha detto “E ai gattini che vengono a trovarci cosa diamo?”.
La sera prima della partenza per #Pantelleria è tornata con due piantine, una di #menta e una di #basilico e ho cercato di spiegarle che in #Sicilia non sono merce di contrabbando e si reperiscono con una certa facilità, ma lei con leggerezza e assertività mi ha spiegato che mai e poi mai avrebbe dato cinquanta centesimi a
qualcuno per tre foglie dell’uno o dell’altra inoltre ha aggiunto: “E poi la #menta l’ho presa anche per te,
metti che abbia voglia di farti un #mojito”. A quel punto non ho resistito e col gaudio tipico dei bambini che hanno trovato una briciola di complicità nel gioco che stanno per intraprendere con gli amichetti l’ho invitata con insistenza a seguirmi per mostrarle il mio stupefacente tesoro nascosto tra le derrate nell’abitacolo dell’auto. Suo malgrado e visto il mio entusiasmo, benché fosse già in abiti da casa, mi ha seguito in garage ed io, con innocenza fanciullesca, facendomi strada tra i barattoli del #pomodoro e il #latte le ho mostrato il mio
TESORO (pensato con la voce di Gandalf de “Il Signore degli Anelli”): una cassa di #birra, una bottiglia di
#rum da due litri ed un’altra di #gin.
Non mi ha neanche degnato di uno sguardo e mi ha detto: ”Avresti almeno dovuto comprare tre bottiglie
di #Schweppes, una cassa di #acquafrizzante e lo #zuccherodicanna, riporta tutto a casa. Acquisti
perfettamente inutili. Quanto alla #birra, avresti fatto bene a comprarla sull’isola. Sai che risparmio il
tuo!”.

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