Oggi sara una giornata piena di nuovi approdi.
Accoglieremo sull’isola tanti nuovi ospiti, è un momento faticoso ma bello.
Ciascuno di loro ha scelto la casa che si addice alla propria agognata vacanza e con qualcuno hai scambiato due chiacchiere e, magari, ti sei anche fatta una vaga idea di chi siano.
Di altri sai poco o quasi nulla, un nome ed una data di nascita stampata su un foglio.
Hanno scelto l’auto e una moto sull’isola, questo ti racconta qualcosa in più di loro.
Chi arriva da solo, chi è con la famiglia, chi ha portato con sé gli amici.
Saranno in tanti, oggi, ad arrivare.
E li attendi ad un angolo di strada oppure al tavolino di un bar, due sguardi che s’incrociano e la fatica di riconoscersi.
Poi li conduci al proprio Dammuso e lì’ avvengono le presentazioni di rito, mostri loro la casa, fai le solite raccomandazioni e poi due battute, il benvenuto definitivo ed infine il saluto con la speranza che l’isola li accolga come cerchiamo di fare noi.
Esistono gli schivi, gli accoglienti, quelli con cui il feeling è immediato, quelli che il loro mondo è diverso dal tuo.
Ma sono tutte persone che, in un modo o in un altro, ti svelano una fettina di universo che altrimenti non ti sarebbe appartenuto neanche per un istante.
E con alcuni cominci anche un dialogo che, talvolta, non si interrompe più, si tratta di fortuite interconnessioni.
Con altri sarà una finestra che si apre e si chiude.
Resta, comunque, un momento di attesa misteriosa, carica di una tensione positiva.
Il resto lo faranno gli sguardi, i sorrisi e le parole, quelle dette e quelle taciute.
Foto di Giovanni Matta

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