DIALOGO TRA AMANTI

– Cosa è un’isola?
Sei tu che ti giri dall’altra parte e non mi ascolti.
– Poi?
È un posto circondato dal mare.
– E dopo?
Sono io che mi giro dall’altra parte e non ti ascolto.
– Ma c’è altro?
Caspita, c’è molto altro perché un’isola può essere fatta di sabbia il cui mare avanza poco a poco e ingoia pian piano granelli di silicio e microscopica roccia.
Oppure può essere fatta di roccia erosa lentamente da maree e venti.
– Mi stai facendo confondere, dimmi, in poche parole cosa è un’isola?
Io credo che sia il luogo in cui ti trovi, mentre entrambi guardiamo da parti opposte, e nel frattempo la natura, il tempo, i minuti stanno facendo il loro corso per sgretolare il resto.
– È su un’isola che vuoi vivere?
Al netto dello splendore che un pezzo di terra, in mezzo al mare, rappresenta con i suoi venti e le sue maree, se io e te, guardiamo in direzioni opposte, io credo di volere vivere su un’isola.
Perché dentro questa, soprattutto se piccola, non farò alcuna fatica ad orientarmi e non ascoltare sarà facile, soprattutto, se qualcuno molla gli ormeggi.
Se l’uno dà le spalle all’altra, sarà difficilissimo restare sullo stesso pezzo di terra.
Ma chiunque tu sia, se ti giri dall’altra parte, io resto sulla mia isola.
Perché è un riparo ciò che cerco e sulla mia isola io sarò sempre capace di costruirne uno.
Se isola dovrò essere, my dear, sarò Pantelleria.
A te chiedo di mollare gli ormeggi.
Foto di Giovanni Matta

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