I MUSICANTI DI PANTELLERIA

“Ragazzi sveglia che è ora della caccia”, con fare sonnacchioso Gringo, dallo sguardo intontito, ammonisce la comitiva.
“In piedi, pigroni, che altrimenti questa sera non si mangia”, segue a ruota Oca Franca con fare petulante e perentorio.
“Quando fai così sei proprio un’oca – ribatte sornione Gringo- a dispetto del fatto che non si capisce per quale caspita di motivo ti sei messa in testa di essere una di noi, un cane”
Con voce appuntita e squillante Franca ribatte: “Quanto al colore sono bianca esattamente come voi”.
“Non fosse che al posto del pelo hai le piume”, dice Ercole che si è appena svegliato volgendo il suo sguardo a Gringo.
“Meglio che ti volto le spalle perché ad uno che si da arie da maremmano quando non è stato nemmeno capace di fare il cane pastore e si è fatto cacciare dal gregge stesso piuttosto che dal mandriano, diciamo pure che non ha proprio abbaio in capitolo”, ribatte oca Franca.
Ercole, sbadigliando:”Chiudi il becco PIEDI PALMATI, che qui a Pantelleria sei diventata la barzelletta di tutti gli animali dell’isola. L’oca che si e’ convinta di essere un cane, e pure maremmano. Adesso la comunità degli animali ci ride tutta dietro perché insistiamo a tenerti con noi”.
“Zitto spelacchiato, starnazza Franca, che non fosse per me tutti gli umani dell’isola, turisti compresi, non vi considererebbero nemmeno. Vi ho dato fama e notorietà. Ne hanno parlato perfino i giornali che hanno titolato L’OCA MAREMMANA PIÙ AMATA DI PANTELLERIA, articolo su quattro colonne. Non fosse per me a quest’ora eravate dentro qualche recinto a far finta di abbaiare”, conclude dirigendosi verso l’ultimo che cerca di resistere nel crogiolarsi nel suo dormiveglia pur di non partecipare alla solita baruffa quotidiana.
Franca: “E tu, pelandrone, vuoi tirarti sulle zampe che ci attendono tutte le ciotole fuori dai cancelli?”.
Gagliardo, e’ il nome dell’ultimo pezzo della comitiva, ancora disteso su un fianco sussurra come tra sé e sé: ”Non ti auguro di diventare foie gras e ringrazia che in tutto questo tempo non ti abbia ridotto CUSCINO, solo perché mi sono affezionato a te, ma almeno smettila di starnazzare e cerca, quantomeno, di imparare a guaire. Ci sveglieremmo tutti senza mal di testa. BAU”
Foto di Giovanni Matta

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