Il cappero, bene unico e prezioso

Del cappero non si butta via niente.
Una volta in Thailandia una guida mi disse la stessa cosa a proposito del cobra, naturalmente inorridii.
Ma quanto al cappero è vero, e non solo è buono e fruibile in tutte le sue parti ma è anche estremamente versatile.
Prendiamo ad esempio la polvere di cappero, ecco.
È un insaporitore che può talvolta, banalmente, sostituire il sale (come si fa col gomasio, che poi è il sesamo salato).
Ma si accompagna magnificamente alle insalate, ai primi con pesce e al pesce in generale.
Fare la polvere di capperi sembrerebbe un’impresa di poco conto.
Due i metodi possibili:
se si ha il forno a microonde, in primo luogo, bisogna lavarli molto bene per poi stenderli nel forno e farli seccare in due cicli da 3 minuti ciascuno 800W, infine bisogna passarli nel tritatutto e conservarli in un recipiente secco e chiuso;
il secondo metodo si differenzia dal primo soltanto per chi non possiede il microonde, nel qual caso dovrà utilizzare il tradizionale forno, pertanto dopo una bella e intensa sciacquata, ancora una volta, bisogna stendere uniformemente i capperi sulla carta forno, accendere il forno a 60 gradi e lasciarli a seccare per 6/8 ore, poi si dovrà sempre tritarli e conservarli come scritto di sopra.
Evidentemente, per quest’anno, se avete il microonde, farlo da voi sarà un gioco facile e divertente.
Altrimenti, per questa stagione, vi consiglio di comprare la polvere già pronta, SEI/OTTO ore di forno acceso potrebbero far sì che, all’arrivo della successiva bolletta della luce, abbiate la meravigliosa polvere di cappero ma, magari, dobbiate rinunciare al pesce da insaporire.
La foto è di Valeria Fanciullo

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