La tutela del mare dell’isola di Pantelleria: tutto è connesso!

Salto la vecchia

Oggi grazie all’amica Grazia, ho scoperto un video molto bello.
Non solo per le immagini curate di Giampaolo Rampini, ma per ciò che il video stesso stesso rappresenta: un tentativo di processo partecipato per difendere una di quelle risorse di cui l’isola di Pantelleria gode: il mare!

E’ un processo difficile, mettere insieme tante teste (si lo so parlo e scrivo in modo spicciolo, ma ci capiamo vero?), salvaguardare interessi ed esigenze diverse è compito arduo, ma non impossibile.

Sarebbe bello per l’isola di Pantelleria, per la sua popolazione residente e per quella che ogni anno risiede temporaneamente (chiamasi turisti…io preferisco viaggiatori), riuscire a trovare una sintesi che aldilà di tutte le teste gli interessi e le esigenze, riesca a salvaguardare il nostro mare…l’ardua sentenza ai posteri.

PS: immagino di non ledere diritti d’autore se metto qui il video famoso…

2 Responses to “La tutela del mare dell’isola di Pantelleria: tutto è connesso!”
  1. Gianpaolo ha detto:

    Caro Giovanni,
    ti ringrazio molto per lo spazio che hai dedicato a questa idea.
    Spesso parliamo di salvaguardia del bene comune, come di qualcosa che sentiamo lontano da noi, lo deleghiamo: mentre continuiamo a difendere i nostri beni personali. Parlando di dammusi,vista la sede, mi chiedo sempre quanto potrebbero valere se fossero in un altro luogo, ad esempio in mezzo ad una discarica, o su una costa rivolta su un mare pieno di trivelle petrolifere e svuotato di pesce. Non dobbiamo pensare quindi al bene comune come a qualcosa di astratto, ma concreto sia in termini di sostenibilità ambientale sia in termini di sostenibilità economica per tutti quelli che vivono l’isola di Pantelleria. Vogliamo investire sul nostro futuro?