Pantelleria, auto o moto?

Siamo dentro ad un dilemma, lo so.
A fronte dei miei cinquantadue anni se dovessi mai darvi un consiglio, qualora aveste deciso la prossima estate di venire a visitare Pantelleria, io vi consiglierei senza indugio di affittare un’auto e di farlo anche in fretta perché molte discese a mare (ma anche alcuni dei più bei dammusi) si possono raggiungere tramite percorsi impervi, pertanto l’auto è piu comoda e va a ruba in men che non si dica.
A fine giugno dello scorso anno, trovare una quattro ruote in affitto sull’isola era un gioco enigmistico per “abili solutori”.
Però c’è un però, non tutti i cinquantenni sono “inabili” come me (per fortuna), i quarantenni lo sono ancora meno e i trentenni amano le sfide più di ogni altra cosa.
Sicché io non sono una “teste” attendibile e chiamo sul banco dei testimoni l’altra me.
L’altra me è un po’ spregiudicata e disconosce le sue reali capacità fisiche ( questo lo dice il PM alla giuria prima della testimonianza della suddetta).
Sempre l’altra me, non ha nemmeno contezza del pericolo, anzi, in assoluto ne ha spregio e ama circolare per Pantelleria in moto, il che non è sempre cosa buona e giusta.
Però, Vostro Onore, posso garantire che viaggiare su questa isola su due ruote è un’esperienza degna di nota.
Ne cambia il senso e la prospettiva.
Che stiate percorrendo la perimetrale o una trazzera è esattamente come se vi muoveste “nudi” dentro un quadro di Monet.
Altri giorni ancora, invece, la rappresentazione ostentata e carica di luce sarà quella di certi dipinti di Van Gogh.
Insomma, benché non mi accompagnino le abilità di coordinazione motoria e una certa prontezza di riflessi, io cedo spesso al “bisogno” di percorrere Pantelleria in moto.
Per quanto disobbediente e incosciente io sia, Vostro Onore, giuro di muovermi sempre con estrema prudenza.
Pertanto chiedo venia alla corte se non sono capace di resistere alla gioia di sentire il vento che si intrufola tra le maglie dei miei abiti e alla gioia che mi da annusare il salmastro dell’aria misto all’aroma dei cespugli di origano che incrocio a bordo strada.
A conti fatti, il dilemma resta irrisolto.
Proviamo a venirne fuori con semplicità: se siete una famiglia con bambini l’auto è il vostro mezzo, se siete adulti, “vaccinati” e con un buon equilibrio “psicofisico” la moto è divertente, se alla prima curva con brecciolino cadete come peri scegliete la macchina e così in loop…
Ma fate in fretta, ripeto, che i vostri compagni di avventura stanno già organizzando la loro vacanza a Pantelleria.
Foto di Giovanni Matta

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