Quando Gabriel Garcia Marquez atterro’ a Pantelleria

Flintstones
Io nascevo e Gabriel Garcia Marquez visitava Pantelleria e da un piccolo schermo televisivo osservava il primo uomo che toccava il suolo lunare.
In buona sostanza, mentre io non facevo assolutamente un bel niente, nel mondo accadevano cose strabilianti, cosa che sembra sia continuata anche nei 52 anni successivi, qual è la mia età anagrafica.
Bene, oggi è il giorno del compleanno di Gabriel Garcia Marquez e sembra che io stia facendo, per la prima volta, qualcosa ossia ricordare l’amore che legò, per una intera estate, quest’uomo a questa isola e viceversa.
D’altronde c’è un adagio ispanico che recita più’ o meno così: se un’isola ti ama ti tiene, altrimenti farà di tutto per farti andare via.
Che si trattasse di amore ricambiato è indubbio, d’altronde per lo scrittore colombiano le isole dovevano essere un paradigma certo. Cuba, ben prima di Pantelleria, era entrata nel suo cuore e non ne sarebbe mai più uscita, pena tra l’altro essere per anni un “osservato” speciale dell’FBI.
Ma io oggi ho una opportunità colossale, ossia fare gli auguri al mio Nobel del cuore e dichiarargli tutto il mio amore. E se adesso dichiaro tutta la mia stima e il mio amore ad un uomo trapassato è cosa certa che non gli arriverà mai e non dovro’ nemmeno cercare il recapito postale.
Inoltre non ho alcuna possibilità che egli mi risponda.
Insomma, è più o meno come se scrivessi una lettera a Babbo Natale, nel rispetto assoluto di un certo mio “ritardo” che famiglia e amici compiacenti dichiarano essere una mia dote unica e imprescindibile che sfrutto, con gaiezza, anche nei miei 52 anni.
Allora:
Caro signor scrittore Gabriel Garcia Marquez,
le scrivo solo per dirle che ho amato i suoi libri solo come si riesce ad amare certe persone, per sempre.
Approfitto di questa occasione per farle gli auguri di compleanno, oggi sarebbero stati 94, fosse arrivato a cento, come gli anni della solitudine, ne avrebbe avuti quanti i grani di un rosario.
Questa estate io sarò a Pantelleria, tra una cosa e l’altra, cercherò di percorrere le sue strade. Se dovesse venirle in mente di farmi una sorpresa saprà sempre dove mi trovo.
Sua Claudia.
© Foto di Giovanni Matta

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