Quel cialtrone del maestrale

Signori e signore questa mattina è arrivato l’altro cialtrone di Pantelleria.
L’altro gradasso.
Mentre ero ancora sotto le coperte sentivo che fuori rumoreggiava qualcosa.
Ho pensato: ”Faccio il caffè e vediamo chi mi viene incontro stamani”.
Appena fuori, con la mia bella tazza ancora fumante, io in maniche corte ho subito fatto dietrofront.
MAESTRALE è sull’isola.
E’ giugno, e benché non tiri forte, sono rientrata dentro a prendere la mia giacca per potere gustare il mio caffè senza che mi si accapponasse la pelle.
E adesso LUI spadroneggia: intanto sta spazzando via dal cielo un poco di nuvolaglia residuale (che veniva da sud) insieme al mio stendibiancheria; da questo lato dell’isola che e’ a sud est il mare è pettinato che sembra gli abbiano passato l’olio Johnson come si faceva sui capelli dei neonati; l’effetto del “cotonato” sui miei capelli, al contrario, mi piacerebbe farvelo vedere ma il pudore e la decenza mi impongono di evitare.
Ma so che è solo questione di giorni e sviluppata una maggiore confidenza non resisterò alla tentazione di mostrarvi le acconciature aeree del mattino prodotte dal sonno e dal vento di Pantelleria.
Abbiate pazienza.

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