Sataria, Pantelleria: tra acque termali, storia e panorami mozzafiato

Sataria, Pantelleria: tra acque termali, storia e panorami mozzafiato

In questi tempi in cui la mente talvolta è pesante e il pensiero fatica a spiccare il volo.
Stanchi di non essere sempre supportati dall’immaginazione, la cosa più bella che ci resta da fare è coltivare la speranza.

Per un discreto tempo abbiamo visto una transenna a chiudere questa scalinata che oggi è aperta alla meraviglia.
Si dice che per raggiungere il paradiso bisogni “ascendere”.
In discesa si narra si vedano molte corna, piedi taurini e forconi.
Sataria, a Pantelleria, sovverte la regola.

Di fatto questa scala tende a dare manforte a parte del mio Sragionamento e vi spiegherò perché.
Abbiamo detto che la prima parola di oggi è SPERANZA.
Vi dirò anche che la seconda è BELLEZZA.

Se scalino dopo scalino, andando verso il basso, ti muovi con lentezza e ti guardi attorno è già pieno lo sguardo. Così pieno da far fatica a trattenere il dettaglio: che sia il cielo oppure il fiore o il meraviglioso odore di salmastro.
Sataria è un posto dove si incontrano molte cose: il mare, le terme e fondali che sembrano ricami fatti a mano.
A Sataria trovi il freddo e il caldo, trovi la “salute” (da cui il nome), vasche con acqua a 40 gradi che sfidano gli “ipotesi” ad agosto e un frigidarium, antistante il mare, per godere della brezza dopo essere stati immersi nel caldo.

Ma se le stesse scale le risali, lentamente ancora una volta, e guardi verso terra avrai davanti a te tutta la bellezza “terrena e ultraterrena di questa isola”.
Sataria, infatti, sta nel mezzo di tanti mondi panteschi.
Appoggiata alla perimetrale guarda alle terre di contrade meravigliose, luoghi antichi.
E alla sua destra, un punto più sopra la tua testa, la Grotta del Bagno asciutto ti farà il regalo di una sauna finale.
Puoi riprendere il passo, se vuoi, per un aperitivo con tramonto a Scauri.

Il mio è un invito, un racconto senza pretese.
O forse una pretesa ce l’ha, anche due magari.
Lasciamo che ad accompagnarci siano sempre la SPERANZA e la BELLEZZA.
Qualcuno dice che a Pantelleria siano di casa.



La foto è di Francesco Ruggirello

 
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