STATO DI PRIMAVERA

Uno strepitoso Stefano Benni che con quarantatre anni di anticipo aveva previsto il DPCM della Primavera
STATO DI PRIMAVERA
1. Dalle ore 21 di ieri, 1 marzo, è dichiarato lo stato di primavera.
2. Entro le 24 di stanotte tutti i fiori che intendono occupare i prati privati e demaniali per i prossimi tre mesi a venire, dovranno sbocciare bene visibili e aver appeso allo stelo il permesso di fioritura rilasciato dalla questura competente.
3. E’ proibito alle rondini ogni tipo di garrulo e gaio stridio.
E’ inoltre proibito sopra la quota dei venti metri per non
intralciare il traffico degli elicotteri.
4. E’ proibito alle contadinelle girare saltellando per la
campagna con al braccio un canestrino. Ogni
contadinella sorpresa in tale atteggiamento verrà
fermata ed il canestrino accuratamente perquisito.
5. E’ proibito ad ogni farfalla assumere colorazione
tendente a mimetizzarsi con l’ambiente. Le farfalle
dovranno essere sempre ben visibili, pena l’arresto per
mascheramento (legge Reale art. 7).
6. I ruscelli di montagna sorpresi a scendere
impetuosamente a valle, che non si fermino ai posti di
blocco, verranno fermati con dighe chiodate.
7. Ogni uccello sorpreso a cantare in codice sconosciuto
verrà arrestato e chiuso in una clinica da cui uscirà
suonato come il pappagallo di Portobello.
8. Nel caso la natura si risvegli al caldo bacio del sole, i
manifesti e i filmati del fatto verranno sequestrati per
oscenità.
9. Qualora superiori ragioni di ordine pubblico lo rendano
necessario, verrà dichiarato immediatamente lo stato
di autunno. Tutti gli alberi che entro ventiquattro ore
dalla dichiarazione di slittamento stagionale non
avranno provveduto a cambiare il colore delle foglie da
verde in giallo, verranno potati. I disoccupati verranno
impiegati in una vendemmia simbolica con uva di
gomma.
10. Il clima e la temperatura di questa stagione verrà, in
ogni caso, deciso da noi.
Firmato – Il Comitato stato-antistato per le esercitazioni militari in Italia.
(Non siamo stato noi – Corsivi e racconti, Savelli 1978)